L’IMPORTANZA DELLA SCRITTURA CORSIVA PER LA CRESCITA E L’EDUCAZIONE DEL BAMBINO
È molto importante trasmettere a tutti, grandi e piccini, l’importanza della scrittura manuale corsiva.
La scrittura nasce come gesto manuale, che deve organizzarsi in sequenze sempre più complesse. Proprio per questo, può essere considerata uno strumento educativo per la formazione dell’individuo.
La scrittura manuale non è solo della “mano” ma, come abbiamo già detto, di tutto il corpo, guidato dalle aree cerebrali responsabili di questa complessa attività. Solo per nominarne alcune, quando scriviamo in corsivo vengono sollecitate alcune abilità quali:
- plasticità mentale
- elaborazione del pensiero e dei concetti
- capacità di espressione
- attenzione
- capacità di memorizzazione e di organizzazione delle informazioni

LA SCRITTURA MANUALE CORSIVA
Il corsivo è un “codice fatto di regole rigorose”, a cui il bambino deve ad aderire. Imparare a scrivere significa quindi sviluppare anche la capacità di adattamento, rinunciare alla propria onnipotenza e prendere in considerazione il punto di vista dell’altro, accettando altresì le prime frustrazioni.
L’impegno necessario per l’apprendimento della scrittura richiede tempi maggiori per ricevere le prime gratificazioni. Il bambino dovrà impegnarsi molto per arrivare a strutturare il simbolo che rappresenta il suono della lettera.
Solo quando il bambino riuscirà a eseguire i movimenti esatti, sarà in grado di decodificare le lettere. Questa, per lui, sarà una conquista meravigliosa e gli permetterà di rendersi conto che la sua azione sul foglio ha significato non solo per se stesso, ma anche per gli altri.
In sintesi, la scrittura corsiva aiuta a crescere.
L’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA E GLI STRUMENTI COMPENSATIVI
Apprendere a scrivere richiede impegno, dedizione, pazienza, attenzione ed esercizio continuo. Tuttavia ancor prima dell’apprendimento, il bambino deve essere educato a questo comportamento, attraverso esercizi di pregrafismo volti alla consapevolezza corporea del MOVIMENTO che li caratterizza. Anche in questo caso, ogni pregrafismo ha un movimento preciso e specifico su cui il bambino deve esercitarsi ripetutamente e giocosamente.
La presentazione di questi MOVIMENTI propedeutici alla scrittura, come nel caso delle lettere, deve seguire il criterio del MOVIMENTO che struttura la forma. Quindi presentare in una stessa pagina pregrafismi caratterizzati da MOVIMENTI diversi, non è buona cosa.
Il bambino ha il diritto di essere accompagnato correttamente in questo percorso. In caso contrario non sarà capace di completare in modo adeguato tutte le fasi evolutive del processo di acquisizione della scrittura, non potrà esprimere i suoi pensieri in modo appropriato e non potrà produrre una scrittura rappresentativa del suo essere irripetibile.
Le aree cerebrali che vengono stimolate durante la scrittura manuale corsiva non sono le stesse che intervengono nella scrittura manuale stampata e nella scrittura digitale.
Vediamo le principali differenze.
DIFFERENZE TRA SCRITTURA MANUALE CORSIVA E SCRITTURA MANUALE STAMPATA
La scrittura stampata è, per lo più, un insieme di segmenti collegati tra loro. Può essere un ottimo strumento propedeutico all’apprendimento del corsivo, ma non lo può sostituire.
Gli schemi motori che vengono utilizzati per scrivere in stampato sono molto diversi rispetto a quelli utilizzati per il corsivo. Nel primo caso ci si avvale di schemi motori che riguardano solo i singoli tratti costitutivi della lettera. Nel secondo caso, invece, vengono utilizzati degli schemi motori che integrano l’informazione che riguarda l’intero grafema.
La scrittura stampata, inoltre, viene spesso considerata più rapida di quella corsiva: questo è un grosso errore. Può essere vero se un soggetto non scrive mai in corsivo e usa lo stampato come unica espressione grafica. Nonostante ciò il corsivo, dal punto di vista esecutivo, è oggettivamente molto più rapido dello stampato.
Quando scrivo in stampato ho un maggior impegno dal punto di vista visivo. Quando scrivo in corsivo, invece, utilizzo una strategia cinestetica. In questo modo ho la possibilità di fare continui cambi di direzione, sia per quanto riguarda l’iscrizione della lettera, sia per i collegamenti tra le diverse lettere.
Nel corsivo i grafemi sono collegati tra loro. Per comprendere meglio questo aspetto, possiamo immaginare una camminata in cui i passi si interrompono uno dopo l’altro e una i cui passi si susseguono in continuità.
DIFFERENZE TRA SCRITTURA MANUALE CORSIVA E SCRITTURA DIGITALE

A differenza della scrittura manuale, la scrittura digitale non possiede gli stessi requisiti educativi e formativi. La scrittura stampata non favorisce questa funzione. Ancora meno la scrittura digitale, in cui il processo scrittorio viene sostituito da una semplice pressione sui tasti.
Invece in corsivo, eseguire i movimenti corretti per formare la lettera “g” per esempio, è molto diverso rispetto a quelli richiesti per la formazione della lettera “f”. Al contrario, digitare il tasto della lettera “g” presuppone lo stesso movimento compiuto per digitare la lettera “f”.
Nel digitare non c’è la partecipazione di tutti quei processi che danno credito all’essere umano e alle sue capacità. L’uomo ha in sé il patrimonio del linguaggio non sono parlato, ma anche scritto. Come educatori è necessario preservare questa raffinatissima abilità.Inoltre, all’aumentare delle competenze digitali, diminuiscono le capacità grafo-motorie e vengono penalizzati molti degli aspetti che favoriscono lo sviluppo e il potenziamento delle capacità cognitive, affettive e relazionali, indispensabili in qualsiasi forma di apprendimento.
Il percorso formativo Scriveròben è stato progettato per fornire risposte concrete alle necessità formative di bambini e ragazzi alle prese con i rispettivi processi di apprendimento o ri-apprendimento del gesto grafico.