La scrittura è un’attività complessa che necessita di corpo e mente per poter essere messa in atto correttamente. Proprio per questo motivo è condizionata dall’età del bambino che crescendo migliora le sue capacità e, se istruito con riferimenti precisi, è in grado di mettere in atto un sano gesto grafico.
Pur derivando da un codice di riferimento sociale, la scrittura presenta una valenza simbolica e assume ben presto, quando lo scrivente sente la necessità di distaccarsi dagli schemi appresi e personalizzare il proprio grafismo, connotazioni del tutto individuali.
LE FASI DEL GESTO GRAFICO
Le fasi che caratterizzano il passaggio da una scrittura retroattiva (basata sul controllo dei movimenti in fase di esecuzione) a proattiva (basata sulla rappresentazione interna del movimento) sono le seguenti:
- Pre-calligrafica (6-7 anni): corrisponde essenzialmente ai primi due anni della scuola elementare. In questa fase si ha un’evoluzione molto rapida del bambino che apprende, supera le sue principali difficoltà grafo-motorie e consolida il movimento. Durante il primo anno la scrittura appare tesa a causa del controllo dei movimenti e della difficoltà nell’esecuzione delle lettere; successivamente il gesto si consolida e il bambino acquisisce progressivamente un maggior controllo.
- Calligrafica (8-10 anni): corrisponde al terzo anno di scuola elementare, in cui il bambino ha superato la fase di apprendimento e si sente capace di aderire al modello calligrafico con maggiore sicurezza e “scioltezza”. Si tratta di un momento di armonia interiore che precede i turbamenti dell’adolescenza e nel quale egli prova piacere a scrivere. Questa fase viene considerata “l’età d’oro” dell’evoluzione della scrittura infantile perché il bambino prova il piacere di scrivere e si sente capace di dare libero sfogo a questa sua nuova e fondamentale acquisita competenza.
- Post-calligrafica (11-12 anni): corrisponde al periodo della pre-adolescenza, in cui la scrittura si personalizza e compare una sempre maggiore rapidità esecutiva. Questo è il periodo in cui, specialmente se non si è verificato un buon apprendimento, la scrittura appare poco comprensibile, in quanto la personalizzazione è avvenuta su una base scorretta.
Bisogna anche considerare che non sempre l’età cronologica ed età grafo-motoria sono allineate in quanto elementi diversi dei vari stadi possono coesistere nella stessa grafia, come spesso viene riscontrato nei bambini con disturbi grafo-motori.
Il periodo cronologico delle varie fasi della scrittura è indicativo perché dipende dallo sviluppo individuale del soggetto; in questo senso un ragazzino può presentare caratteristiche della fase pre-calligrafica pur essendo, per età, in quella calligrafica, o viceversa.
L’IMPUGNATURA
Per quanto riguarda l’impugnatura della mano nel momento in cui il bambino comincia a scrivere, sono stati individuati i seguenti stadi:
- Prese immature (prima dei quattro anni): lo strumento viene utilizzato attraverso una presa di forza, ed il movimento è dato dalla combinazione dei movimenti del polso, del braccio e del busto mentre minime restano le movenze della mano;
- Prese transitorie o intermedie (dai 3 ai 6 anni): i movimenti partono dalla spalla, ma comincia a svilupparsi una maggiore mobilità all’altezza del polso e del gomito (appoggio dell’avambraccio sul tavolo). Tuttavia sono ancora inesistenti i movimenti delle dita (il 5% degli adulti usa questa presa);
- Prese mature (dai 4 anni ai 7 anni): la presa dello strumento scrittorio tende a fissarsi tra i 4 e i 6 anni, pertanto è consigliabile guidare il bambino che a 4 anni non mostra ancora un adeguato sviluppo della presa.
La scrittura si modifica in tempi brevi per tutte le fasi dell’infanzia e dell’adolescenza, poi si stabilizza, ma continua a riportare modificazioni che intervengono a seguito di esperienze più o meno intense, di particolari stati fisici, psichici ed emotivi. Infine la struttura portante, ovvero le caratteristiche sostanziali della grafia connaturate alla personalità dell’individuo, permangono.
Il percorso formativo Scriveròben è stato progettato per fornire risposte concrete alle necessità formative di bambini e ragazzi, alle prese con i rispettivi processi di apprendimento o ri-apprendimento del gesto grafico.